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Metodo degli indicatori chiave per le attività che comportano operazioni di trazione e spinta

Istruzioni per l’uso per la valutazione delle condizioni lavorative

La valutazione viene condotta fondamentalmente per attività individuali e si riferisce ad un giorno lavorativo. Se i pesi dei carichi e/o le posture cambiano nel contesto di un’attività individuale, è necessario ricavare dei valori medi. Se all’interno di un’attività generale vi sono diverse attività di movimentazione manuale con maneggiamenti di carichi sostanzialmente differenti, queste dovranno essere valutate e documentate separatamente.

Nella valutazione sono necessarie le fasi descritte di seguito:
1. Determinazione dei punteggi di valutazione del tempo
2. Determinazione dei punteggi di valutazione per gli indicatori chiave e
3. Valutazione.

Nel determinare i punteggi di valutazione, in linea di massima è consentita la creazione di fasi intermedie (interpolazione). Una frequenza pari a 40 determina un punteggio di valutazione del tempo pari a 3, ad esempio.

Il foglio di lavoro del metodo degli indicatori chiave per le attività che comportano operazioni di trazione e spinta può essere scaricato qui:

Foglio di lavoro KIM interattivo per le attività che comportano operazioni di trazione e spinta (file PDF, 653 kB)
Questo foglio di lavoro interattivo consente la compilazione tramite PC e di calcolare automaticamente il punteggio di rischio legato alle attività. Il risultato può essere salvato su PC.

Altri documenti utili inerenti a questo metodo sono:

Foglio di lavoro KIM stampabile per le attività che comportano operazioni di trazione e spinta (file PDF, 225 kB)
Questo foglio di lavoro è destinato ad essere utilizzato senza PC per una valutazione cartacea.

Breve lezione con esempi e risposte alle domande frequenti (file PDF, 2 MB)
Questa breve lezione fornisce informazioni utili per l'utilizzo del KIM in pratica, esempi per la valutazione e risposte alle domande frequenti.

Attenzione
Questa procedura serve ai fini di una valutazione orientativa delle condizioni lavorative che comportano operazioni di trazione e spinta di carichi. Ciononostante, una buona conoscenza dell'attività di movimentazione manuale oggetto della valutazione è di fondamentale importanza quando si determina la valutazione del tempo, i punteggi di valutazione per la massa, l’accuratezza del posizionamento, la velocità, la postura e le condizioni lavorative. In assenza di questa conoscenza, potrebbe non essere possibile effettuare alcuna valutazione. Valutazioni o supposizioni approssimative determinano risultati errati.


1ª fase: determinazione dei punteggi di valutazione del tempo


I punteggi di valutazione del tempo vengono determinati facendo riferimento alla tabella e separatamente per le operazioni di trazione e spinta su brevi distanze con pause frequenti e le operazioni di trazione e spinta su distanze più lunghe:

  • Per le operazioni di trazione e spinta su brevi distanze con pause frequenti, si prende come base la frequenza.
  • Per le operazioni di trazione e spinta su distanze più lunghe, si prende come base la distanza totale.

Il valore limite per la distanza individuale di 5 metri dovrebbe essere considerato come ausilio approssimativo. In caso di dubbi, la decisione dovrà essere presa basandosi sul criterio di maggiore occorrenza: avvio e frenatura o trazione prolungata.

2ª fase: Determinazione dei punteggi di valutazione relativi alla massa, all’accuratezza del posizionamento, alla postura ed alle condizioni lavorative


2.1 Massa da spostare


La determinazione avviene facendo riferimento alla tabella e tenendo conto della massa da spostare (peso dei mezzi di trasporto più il carico) e del tipo di mezzi di trasporto (autocarri industriali, ausili). Molto spesso vengono utilizzati carrelli senza barra di trazione con rulli. Qui si fa una distinzione tra i rulli di guida (orientabili) ed i rulli fissi (non orientabili).
Se durante un’attività individuale vengono movimentati diversi carichi, è possibile ricavare un valore medio. A fini comparativi, si possono anche utilizzare dei valori di carico massimi. In quest’ultimo caso, come base dovrà essere considerata la frequenza minore di questi picchi e mai la frequenza totale.

2.2 Accuratezza del posizionamento e velocità di movimento


La determinazione avviene facendo riferimento alla tabella. La velocità “rapida” equivale al normale cammino. Se in casi particolari vi sono velocità chiaramente più elevate, la tabella può essere estesa secondo necessità ed è possibile esprimere un punteggio pari a 4 o 8. Le interpolazioni sono consentite.

2.3 Postura


I punteggi di valutazione della postura vengono stabiliti facendo riferimento ai pittogrammi riportati nella tabella. Le posture caratteristiche durante la movimentazione di carichi devono essere utilizzate per l’attività individuale. Se si adottano diverse posture, il valore medio può essere formato dai punteggi di valutazione della postura per l'attività di movimentazione manuale oggetto della valutazione.

2.4 Condizioni lavorative


Per determinare i punteggi di valutazione delle condizioni lavorative, è necessario utilizzare le condizioni lavorative il più delle volte predominanti. Non si terrà conto delle eventuali sensazioni di disagio occasionale che non hanno alcun rilievo ai fini della sicurezza.

3ª fase: la valutazione


Ogni attività viene valutata facendo riferimento ad un punteggio di rischio legato all’attività (che ci calcola mediante l’addizione dei punteggi di valutazione degli indicatori chiave moltiplicato per i punteggi della valutazione legata al tempo). Se questa attività viene eseguita da donne, i punteggi di valutazione vanno moltiplicati per un fattore di 1,3. Questo valore tiene conto del fatto che le donne hanno in media all’incirca 2/3 della capacità degli uomini.

  • La base per la valutazione è rappresentata dalle probabilità di danni sanitari. La natura e il livello dei danni non vengono definiti in maniera più approfondita. Si tiene conto dei meccanismi di azione biomeccanici e fisiologici uniti a modelli dose. Si parte dal presupposto che la sollecitazione interna esercitata sul sistema muscolare e scheletrico dipende in larga misura dalle forze fisiche da applicare. Tali forze fisiche vengono determinate dal peso dell'oggetto da spostare, dai valori di accelerazione e dalle resistenze della superficie del pavimento. Posture negative e un aumento della durata e/o della frequenza del carico determinano un aumento del carico interno
    Attenersi alle istruzioni riportate nella casella grigia a pagina 2 del modulo.
    Risulta difficile effettuare
  • valutazioni riassuntive in caso di diverse attività di movimentazione manuale poiché queste vanno oltre l'ambito informativo di questa analisi orientativa. Queste richiedono normalmente procedure più ampie di valutazione dei rischi.
  • Esigenze di pianificazione che è possibile concludere
    Da questa valutazione dei rischi emergono prove immediate di esigenze e approcci di pianificazione. In linea di massima, le cause che determinano alti punteggi di valutazione devono essere eliminate. In modo particolare, le procedure sono:

    • regolamenti organizzativi (per i punteggi di valutazione del tempo)
    • riduzione del peso del carico o utilizzo di autocarri industriali adeguati (per alti punteggi di valutazione della massa)
    • utilizzo di guide per ruote e paraurti o riduzione del carico di lavoro (per punteggi di valutazione elevati della velocità di movimento e dell’accuratezza del posizionamento) e
    • miglioramento della pianificazione del luogo di lavoro (per alti punteggi di valutazione della postura).
    • Le condizioni lavorative dovranno sempre essere "soddisfacenti".




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Collegamenti rapidi
Direttiva 90/269/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute concernenti la movimentazione manuale di carichi

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

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